SUPERMINIMI

 

SUPERMINIMI

Dal 1 gennaio 2012 è in vigore il nuovo regime fiscale dei minimi (detto anche superminimi) che ha sostituito i precedenti regimi agevolati (minimi e regime semplificato per le nuove piccole imprese). Tutti coloro che hanno aperto la partita IVA dopo il 01/01/2008 sono confluiti nel nuovo regime agevolato.

Il regime dei contribuenti minimi (superminimi) si applica:

  • esclusivamente alle persone fisiche che intraprendono un’attività di impresa o professione e, come anticipato sopra, che l’hanno intrapresa successivamente al 31/12/2007;
  • per il periodo di imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi. È possibile usufruire del regime anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell’attività, ma non oltre il periodo di imposta in cui si è compiuto il 35 anno di età.

I requisiti per accedere a questo regime agevolato è necessario essere delle persone fisiche che posseggono i seguenti requisiti:

1. intraprendono un’attività di impresa o professionale a partire dal 01/01/2012;

2. oppure l’hanno iniziata successivamente al 31/12/2007 e che possiedono i requisiti previsti dall’art. 1 della legge 244/2007, quindi, coloro che nell’anno solare precedente:

  • hanno conseguito ricavi non superiori a € 30.000;
  • non hanno effettuato cessioni all’esportazione;
  • non hanno assunto spese per lavori dipendenti o collaboratori;
  • nel triennio solare precedente non hanno acquistato beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione (inclusa finanziaria) per un ammontare complessivo superiore a 15.000 €

3. che rispettano i seguenti requisiti:

  • non aver esercitato, nel triennio precedente l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • la nuova attività non deve costituire mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta in forma di lavoro dipendente o autonomo (escluso il caso in cui l’attività svolta in precedenza consista nel periodo di pratica obbligatoria per l’esercizio di arti o professioni);
  • in caso di prosecuzione di un’attività di impresa svolta in precedenza da altro soggetto, i ricavi, realizzata nell’anno di imposta precedente, non dovranno essere superiori a 30.000 €.

È bene evidenziare che, quindi, il nuovo regime è applicabile non solo a coloro che hanno adottato nel 2012 il regime dei minimi, ma anche a tutti i contribuenti che, avendo iniziato l’attività dopo il 31/12/2007, soddisfano tutti i requisiti richiesti per avvalersi del regime agevolato alla data del 31/12/2011.

I contribuenti che hanno iniziato la propria attività prima dell’anno 2008 non potranno accedere a questo regime agevolato, ma faranno parte del regime degli ex minimi.

L’opzione per aderire al nuovo regime dei minimi dovrà essere comunicata con la prima dichiarazione dei redditi annuale che verrà presentata successivamente alla scelta dell’adottamento del nuovo regime.

Il principale vantaggio del regime è certamente la sua tassazione: infatti, sul reddito imponibile, si applica un’imposta sostitutiva sui redditi e addizionali regionali e comunali del 5%.

Altra caratteristica del nuovo regime è l’assenza di ritenute sui compensi percepiti: nel vecchio regime dei minimi, invece, il sostituto di imposta doveva operare una ritenuta del 20% o 23% sui compensi percepiti.

Il contribuente che opta per il regime dei nuovi minimi ha i seguenti obblighi:

  • conservare le fatture emesse e ricevute;
  • inviare la dichiarazione annuale e versare l’imposta sostitutiva;
  • manifestare in via preventiva la volontà di effettuare acquisti intracomunitari all’inizio dell’attività o successivamente in modo tale da essere iscritto nell’archivio VIES;
  • presentare la dichiarazione INTRASTAT in caso di acquisti intracomunitari.

Infine, il regime dei superminimi ha anche queste ulteriori agevolazioni:

- non vi è l’obbligo degli adempimenti IVA in quanto le fatture sono senza applicazione dell’IVA (quindi non è necessaria né la dichiarazione IVA nè la comunicazione DATI IVA);
- non vi è obbligo di versamento IRAP
- non vi è l’obbligo degli studi di settore;
- non vi è obbligo di alcuna tenuta di scritture contabili;
- vi è l’esonero dallo SPESOMETRO e dalla BLACKLIST.

ALCUNI ESEMPI

Immaginiamo un soggetto con età superiore ai 35 anni e che abbia iniziato la propria attività nel corso del 2011, adottando il regime dei minimi (vecchio). In tal caso, il nuovo regime dei minimi decorrerà dal 01/01/2012 e si esaurirà con il periodo di imposta 2015;

Un contribuente di 26 anni apre la partita IVA ed opta per il nuovo regime dei minimi, potrà usufruirne fino all’anno di imposta in cui compirà 35 anni, quindi fino al 2021.

Se vuoi, sei benvenuto/a a lasciare un tuo commento qui sotto.

 

Commercialista Low Cost

51 commenti all'articolo “SUPERMINIMI”

  1. ANTONELLA scrive:

    Mi rimane saoltanto un dubbio: la tassa sulla partita IVA debe essere pagata da un “superminimo”? ed eventualmente con quale scadenza ed importo?
    Grazie.

  2. Fabio scrive:

    Ma chi era nel vecchio regime dei minimi ed ora non ci rientra più?

  3. Daniele scrive:

    quindi chi come fa ho terminato il praticantato di avvocato può usufruire di questo regime?
    Giusto?

  4. luca scrive:

    Molto interessante non lo sapevo.

  5. Giuseppe scrive:

    ma per questo regime fiscale devo sempre rivolgermi ad un commercialista?

    • Daniele Scubla scrive:

      E’ sempre consigliabile per gli adempimenti rivolgersi ad un professionista in modo tale non commettere errori.
      Inoltre essendo un regime semplificato, solitamente, il costo del professionista non è elevato.

  6. Marcello scrive:

    Ho un’idea che vorrei realizzare ed ho 32 anni ma ho già un lavoro.
    Potete aiutarmi? Fornite assistenza in questo senso?

    • Daniele Scubla scrive:

      dipende cosa vuole fare, poichè potrà rientrare nel regime solo se sarà una diversa attività rispetto a quella che svolge da lavoratore dipendente.

  7. luca scrive:

    Qualche iniziativa interessante finalmente

  8. Goldrake2010 scrive:

    Una buona occasione per chi vuole fare l’imprenditore.

  9. cri scrive:

    ma licenziandosi ed avendo conseguito i requisiti per lavorare in propio proseguendo il lavoro in sè, in quanto stesso lavoro, ma esclusivamente come nuova attività con beni strumentali nuovi per la stessa, si può accedere a questo regime?
    Grazie

    • Daniele Scubla scrive:

      un requisito essenziale è che “la nuova attività non deve costituire mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta in forma di lavoro dipendente o autonomo” quindi se stai svolgendo lo stesso lavoro di prima sottoforma di lavoratore autonomo non potrai accedervi.

  10. Danilo scrive:

    Domanda: con 2 soci ho creato una “snc” dal 2007 a fine 2010. Ora devo aprire una p.iva come procacciatore d’affari, posso rientrare nel regime dei minimi?
    In oltre, ho ancora debiti con l’inps e cartelle non pagate, queste rappresentano un problema in tal senso?
    Grazie.

    Danilo

    • Daniele Scubla scrive:

      purtroppo non potrà rientrare nel regime dei minimi poichè non sarebbe rispettato il requisito che non si deve aver svolto nel triennio precedente l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare.

  11. vale scrive:

    Salve ragazzi,
    ho 28 anni e ho iniziato da poco a fare il web design freelance.
    Premesso che non ho ancora parlato con un commercialista, e la partita iva per me è un fatto nuovo, chi sarebbe così gentile da farmi un esempio di fatturato con tassazione da partita iva superminimo?
    Grazie mille

    • Daniele Scubla scrive:

      Aderendo al Regime dei minimi pagherai il 5% sul tuo reddito, oltre a questo dovrai versare i contributi della gestione separata che può essere pari al 18% (se hai già una previdenza perchè magari sei dipendente) oppure al 27,72 % qualora tu non abbia nessuna forma di previdenza.
      Facciamo un esempio con il secondo caso:

      - Reddito (differenza ricavi – costi) anno 2012 pari a 1000 €
      - IRPEF sarà pari al 5% di 1000, quindi 50€
      - Contributi Gestione Separata saranno pari al 27,72 %, quindi 277,20.

  12. Gennarino scrive:

    Non capisco perchè il mio commercialista mi ha suggerito di aderire ad un altro regime anche se ho tutti i requisiti….

  13. carlo scrive:

    buongiorno,
    ho aperto una partita iva (in regime delle nuove attività imprenditoriali) con codice attività agenti ed intermediari nel 2010, nel 2011 mi sono abilitato come commercialista e ho variato il codice attività in servizi di intermediari intermediario società, servizio di trasmissione delle dichiarazioni..ho parlato con i ragazzi dell’agenzia sede in piacenza e mi hanno dato il loro ok per il passaggio al regime dei superminimi.
    adesso che devo fare la mia dichiarazione relativa al 2011 devo compilare sia il quadro rn che re
    vorrei anche un Vostro parere, vorrei capire se anche per voi è corretto che io possa passare al regime dei super minimi visto che vedo che avete una buona esperienza in materia.
    l’agenzia del territorio in cui sono mi ha appoggiato, ho parlato direttamente con un dirigente ed infatti dal 2012 ho iniziato la fatturazione con il nuovo regime.

  14. Daniele Scubla scrive:

    Se ho capito bene nel 2011 hai effettuato solo un cambio del codice attività rimanendo sempre all’interno del regime delle nuove iniziative imprenditoriali (forfettino).
    Se così dovrai compilare il quadro RN della tua dichiarazione unico 2012 ( periodo di imposta 2011) e dovrai compilare anche gli studi di settore!
    Considera che, passando dal forfettino ai minimi, potresti anche non versare gli acconti per il 2012.

    Hai effettuato la comunicazione di adesione al nuovo regime dei minimi tramite il modello AA9/10 ? Se no ti consiglio di farlo al più presto per evitare disguidi futuri con l’agenzia delle entrate.

    Per quanto riguarda i requisiti per accede al nuovo regime, il solo cambio del codice attività non preclude l’accesso al regime, ma é necessario rispettare i requisiti elencati nell’articolo, a tal proposito la p IVA l’hai aperta per la prima volta nel 2010?

    • carlo scrive:

      si, l’ho aperta nel 2010 per la prima volta…
      la comunicazione la farei direttamente all’agenzia verso la fine di luglio.
      faccio uno studio di settore unico nel 2011 con i due codici attività corretto?

      • Daniele Scubla scrive:

        sì è corretto.
        Se puoi la variazione effettuala entro il 15 luglio, perchè l’AdE aveva previsto questa scadenza per non incorrere in eventuali sanzioni, seppur remote.

  15. Francesco scrive:

    Salve ..io sto per aprire una partita Iva in questo regime fiscale”superminimi”..svolgo un lavoro di magazzinaggio e controllo merci presso una grossa azienda che vende farmaci .Avrò un contratto con loro con un importo di retribuzione fisso mensile prestabilito ( 1.500 euro esempio) su una cifra del genere nn ho bene capito quanto dovrò pagare di tasse varie ..e se devo pagare anche l’inail..aspetto una vostra risposta grazie

    • Francesco scrive:

      dimeticavo.. nn ho nessuna spesa ..lavoro preso le loro strutture e nn devo acquistare nessun materiale..presto solo servizio

      • Daniele Scubla scrive:

        Ciao Francesco,

        se rispetti le condizioni per usufruire del regime dei superminimi sarai soggetto ad un’imposta IRPEF del 5%, oltre a questa imposta dovrai versare i contributi previdenziali (cassa di previdenza o gestione separata INPS), nel caso di iscrizione alla gestione separata l’aliquota contributiva sarà pari 26,72%

        Ti consiglio inoltre di iscriverti al nostro portale ed avrai in regalo il nostro prodotto “SCOPRI IL SEGRETO INCONFESSABILE SULLA TRACCIABILITA’ DELLE OPERAZIONI IN CONTANTI”.

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        Saluti

        Daniele

        • Francesco scrive:

          cioè mi sembra di capire quindi che su una mia fattura di 1500 euro ogni mese in tasse se ne vanno circa 400 euro? sbaglio? ditemi se sbaglio..e i contributi INAIL .. li devo pagare?…grazie per la precedente risposta

          • Daniele Scubla scrive:

            Ciao Francesco,
            nel caso in cui tu non abbia nessuna spesa su 1500 € pagherai le seguenti imposte:
            - 1500 € x 5% = 75 € IRPEF
            - 1500 € x 27,72% = 415,80 € GESTIONE SEPARATA INPS (qualora non abbia un’altra cassa di previdenza specifica)

            Totale 490,80 €

            Considera che potresti applicare la Rivalsa INPS addebitando il 4% del tuo imponibile al committente, in tal modo il tuo cliente pagherà una piccola parte del tuo contributo previdenziale.

            LAvorando da professionista (presta attenzione al Codice Attività) non è necessario iscriversi all’INAIL.

            Sostenendo spese diminuirebbe il reddito netto su cui sarà calcolata l’imposta (e di conseguenza la relativa imposta), puoi anche scaricare il carburante se hai un mezzo di proprietà, guarda il nostro articolo a questo link

            http://www.commercialistalowcost.com/blog/tasse/fisco-auto/

            http://www.commercialistalowcost.com/blog/tasse/funziona-scheda-carburante/

            Saluti

            Daniele Scubla

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  16. ROBERTO scrive:

    Buongiorno, sottopongo alla vostra cortese attenzione il seguente caso:
    - ho aperto la P.iva nel marzo 2011;
    - ho emesso n. 10 fatture pari ad € 1.000,00 lorde ciascuna, con ritenute d’acconto pari al 20% esenti iva: cosidetto “forfettino”);
    - la P.iva è stata chiusa dal mio commercialista nel dicembre 2011 in quanto sono stato assunto, come lavoratore dipendente, da una società;
    - il rapporto di lavoro dipendente è scaduto ad agosto 2012;
    - da settembre 2012 collaboro con un altro studio professionale;
    - ho richiesto l’apertura della P.iva con applicazione del regime dei super-minimi al 5%;
    - l’Agenzia delle Entrate rifiuta di aprire la P.iva con applicazione del regime agevolato in quanto è già stata chiusa nel 2011.

    In considerazione del fatto che il mio compenso netto sarà pari ad € 1.000,00 mensili, si capisce come l’applicazione del regime ordinario (con ritenuta d’acconto al 20% ed iva al 21%) in luogo di quello agevolato (5% esente iva) danneggerebbe sia me (dovrei pagarmi l’iva) sia lo studio professionale con il quale collaboro (dovrebbe versare la ritenuta d’acconto al 20% anziché il 5%).

    Qualcuno riesce a trovare un cavillo tale da consentirmi di contestare il rifiuto opposto dall’agenzia delle entrate?
    Grazie mille

  17. cristina scrive:

    Domanda: se sono nel regime dei superminimi dal 01.01.2012 con codice attività di amministratore di condomini, posso cambiare codice attività nel corso del 2012 senza decadere da tale regime?

  18. Christian scrive:

    Salve, ho aperto P.Iva nel 2011 (34 anni) ed ho fatto un anno con il regime delle nuove attività produttive poi sono entrato nel 2012 nel regime dei superminimi compiendo il 35 anno quindi il prossimo anno 2013 sono fuori dal regime dei superminimi oppure posso proseguire per 5 anni?

  19. Fabio scrive:

    Salve,
    io vorrei iniziare come contribuente minimo, ho i requisiti. Vorrei sapere come faccio a svolgere due tipi diversi di attività contemporaneamente avendo competenze di ragioniere e tecnico informatico, è possibile? Non sò a priori quale sarà l’attività preminente rispetto al fatturato, ad ogni modo la somma non supererà 30.0000e di sicuro.
    Per i contributi posso scegliere liberamente tra Gestione separata (26,72%) e Lavoratore autonomo (2887,14e fino a 14334e)?
    Grazie

    • Daniele Scubla scrive:

      Ciao Fabio,
      ti conviene aprire la partita IVA con il codice “ATECO” dell’attività prevalente.
      La forma previdenziale sarà la gestione separata, a meno che tu non possa aderire alla gestione commercianti e alla Camera di Commercio.
      Saluti
      Daniele

  20. Elena scrive:

    Salve, creo a mano bigiotteria accessori e bomboniere…finora l’ho fatto come hobbista lavorando solo con le fiere…vorrei aprire una partita iva come superminimo dal 2013… quali sono le spese fisse annue alle quali vado incontro? inps? diritti camerali? basterebbe anche un esempio…. e io come artista rientro nella gestione separata!!! grazie in anticipo.

    • Daniele Scubla scrive:

      Ciao Elena,
      se usufruirai del regime dei minimi pagherai per IRPEF il 5% sul tuo reddito netto.
      LA forma di previdenza sarà quello di Aritigiano/Commercianti per la quale sarai obbligata ad iscriverti alla CCIAA.
      LA Gestione Commercianti comporta un contributo fisso pari a circa 3.000 € annui.

      Ti faccio un breve esempio:

      Tot Ricavi 10.000 €
      Totale Spese 3.000 €

      Reddito netto 7.000 €

      su questi 7.000 pagherai il 5% di IRPEF, come previdenza invece rientir nella quota di reddito mimale (è fino a 14.000 €)e verserai 3.000 in rate trimestrali.

      Saluti

      Daniele

  21. Giorgio scrive:

    Salve,
    ho aperto partita iva in regime semplificato nel giugno 2011 per regolarizzare un’attività e l’ho chiusa, esaurite le commesse, nel dicembre dello stesso anno. Ora alcuni dei miei precedenti fornitori mi chiedono di riaprirla per potermi passare nuove commesse la cui remunerazione complessiva, al momento, ammonterebbe a 6/7.000 euro all’anno. Posto che mi sembra di aver capito di non poter riaprire col nuovo regime dei superminimi anche se ho usufruito del semplificato solo da giugno a dicembre del 2011 (correggetemi se sbaglio) potrei invece riaprire con il regime “ex minimi”? Come dovrei comportarmi con gli studi di settore? Grazie e cordiali saluti.

  22. valentina scrive:

    salve, sono una nutrizionista di 27 anni nel regime dei super minimi.. vorrei comprarmi un auto e da quel che ho capito non posso a vere beni per un valore superiore a 15.000 euro, poiche ho già scaricato bilance mobili pc stampante per un valore di 4000 euro, mi conviene scaricare anche l’auto e quanto si scarica di un auto da mettiamo 10.000 euro?? o mi conviene aspettare di ucire da questo regime per scaricarla?? quanto mi conviene rimanere in tale regime in vista di quest’acquisto e di atri come softwer, impedenziometro, microscopio per la mia professione.. è vero che pago poche tasse ma non potrò scaricare niente di tutto ciò..potreste chiarirmi le idee per favore.
    grazie

    • Daniele scrive:

      Ciao Valentina,
      Il limite dei 15.000 è da considerarsi all’interno dell’ultimo triennio solare.
      Se l’acquisto del macchinario da 4.000€ è stato effettuato nell’ultimo triennio allora è corretto acquistare un auto da Max 10.000€!
      Il vantaggio principale dei minimi è la bassa tassazione ed la mancanza dell’IVA quindi finché possibile ti conviene restare all’interno del regime, a meno che non superi i 30.000 € di fatturazione!
      Saluti
      Daniele

  23. irene scrive:

    Gentili,
    vorrei sapere se c’è un qualche vademecum per comprendere al meglio le detrazioni e calcolare l’imponibile nel regime superminimi. inoltre con partita iva è possibile fare fatture sul diritto d’autore (20 per cento sul 75 per cento)?

    grazie mille

    • Daniele scrive:

      Ciao,
      Purtroppo l’Agenzia delle Entrate non ha fornito dei vademecum, mentre lo aveva realizzato per il vecchio regime.

      Il diritto di autore non può usufruire del regime agevolato!
      Saluti
      Daniele

  24. Martina scrive:

    Salve, ho 28 anni, sto per aprire uno studio fotografico e sono certa di rientrare nel regime dei superminimi, ovvero ricavi sotto i 30.000 euro annui.
    Volevo un chiarimento riguardante i contributi inps: è vero che bisogna comunque pagare minimo 3.200 euro annui, indipendentemente dal fatturato?
    Grazie in anticipo.

    • Daniele scrive:

      Dipende da quale regime previdenziale sarai obbligata ad iscriverti, se dovrai iscriverti alla gestione artigiani e commercianti sarai obbligata a versare un minimo annuo pari a circa 3.200€ (oltre ad aliquota proporzionale se si raggiunge un certo utile). Se invece dovrai iscriverti alla gestione separata dovrai versare circa il 28% sul reddito netto conseguito.
      Saluti
      Daniele

  25. Jacopo scrive:

    Salve, vorrei aprire partita iva col regime dei superminimi, cui rientro in pieno, a quanto ho capito l’Iva sulle spese non si paga, ma allora chi la paga?
    Oltre che per la merce posso non pagare l’iva anche su bollette della luce del negozio, telefonia, affitto ecc.?
    Ma sopratutto se io sono un commerciante e compro la merce ma con questa agevolazione non pago l’iva, quando andrò a rivenderla sul prezzo al dettaglio la dovrò mettere ugualmente l’iva oppure no? Inoltre vorrei sapere a quanto ammonta il costo per mantenere aperta questo tipo di parita iva. grazie.

    • Daniele scrive:

      Tu l’iva sugli acquisti la paghi, solo che per te sarà un costo ovvero non andrai a detrarla dalla iva a debito poiché il regime dei SUPERMINIMI è non soggetto ad iva.
      Quando effettuerai le vendite sia mediante fattura sia mediante corrispettivo non applicherai l’iva e quindi nei corrispettivo non si effettuerà lo scorporo.
      La tenuta della contabilità di un contribuente in regime SUPERMINIMI ha un costo molto inferiore rispetto alla tenuta del regine ordinario poiché ha minori adempimenti fiscali da considerare.
      Saluti
      Daniele

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